Psicoterapia Sistemico-Relazionale: un viaggio nelle relazioni per ritrovare sé stessi
- Laura Totti
- 30 apr
- Tempo di lettura: 2 min
Nel mondo della psicoterapia esistono molti approcci diversi, ognuno con una propria visione dell’essere umano e delle sue difficoltà. Tra questi, l’approccio sistemico-relazionale si distingue per il suo sguardo rivolto non solo all’individuo ma anche al sistema di relazioni che lo circonda.

Che cos’è la psicoterapia sistemico-relazionale?
La psicoterapia sistemico-relazionale nasce nell’ambito delle terapie familiari, ma oggi viene applicata efficacemente anche nella terapia individuale, di coppia e nei gruppi. La sua idea di fondo è semplice ma potente: non esistiamo isolati, ma sempre in relazione agli altri. Le nostre emozioni, i nostri pensieri e i nostri comportamenti sono fortemente influenzati dai contesti relazionali in cui viviamo: la famiglia d’origine, le relazioni affettive, il lavoro, la società.
L’individuo come parte di un sistema
In questo approccio, il sintomo non è visto come “qualcosa che non funziona” dentro la persona, ma come un segnale di disagio all’interno di un sistema. Ad esempio, l’ansia, la depressione o un disturbo del comportamento possono essere espressioni di un equilibrio che si è rotto o che fatica a reggere. La terapia, quindi, non si limita a “curare” il sintomo ma cerca di capire e trasformare le dinamiche relazionali che lo hanno generato e che lo mantengono.
Come funziona il percorso terapeutico
Durante le sedute si lavora con il paziente per esplorare la rete di relazioni significative: quali ruoli ricopre? Quali modelli familiari ripete? Quali sono i “copioni” relazionali appresi e quanto sono funzionali oggi?. Questo lavoro porta consapevolezza e apre nuove possibilità di scelta e cambiamento.
Nelle terapie familiari o di coppia, il focus si sposta sulle dinamiche collettive: come comunicano i membri del sistema? Quali regole implicite sono in gioco? Quali alleanze, conflitti o silenzi contribuiscono alla sofferenza?
Perché scegliere un terapeuta sistemico-relazionale?
Questo approccio è particolarmente indicato quando le difficoltà personali sembrano intrecciarsi con le relazioni familiari, di coppia o sociali. È utile anche in momenti di transizione (matrimonio, separazione, nascita di un figlio, lutto, cambiamenti lavorativi), quando è necessario ritrovare un nuovo equilibrio.
Inoltre, il terapeuta sistemico-relazionale non si pone come “esperto che cura”, ma come compagno di viaggio, che guida la persona nel processo di scoperta e trasformazione delle sue relazioni.
Conclusione
La psicoterapia sistemico-relazionale ci invita a cambiare prospettiva: non siamo isole, ma parte di una rete in continua evoluzione. Guardare alla propria storia relazionale con occhi nuovi può essere l’inizio di un cambiamento profondo, capace di portare più consapevolezza, libertà e benessere nella propria vita.





